Oggi, dalla Francia al Brasile, dal Canada all'Africa, quello stesso dinamismo della missione, mosso dalla carità di Cristo, deve continuare ad animare la vostra vita di religiosi e di sacerdoti. Gli sconvolgimenti dell'economia, il disgregarsi delle solidarietà umane, la frattura nella famiglia, continuano a far emergere nuove forme di precarietà fra le giovani generazioni, portandole spesso a cedere alla tentazione della disperazione o a fare l'esperienza tragica della miseria, della droga, della violenza. Vi incoraggio a trovare risposte adeguate alle attese profonde dei giovani di oggi. In effetti, è fondamentale che essi possano riconoscere in voi dei veri educatori che, con pazienza, permettano loro di acquisire e di vivere i valori umani, morali e spirituali necessari al loro sviluppo integrale. Abitati dalla carità di Cristo che tutto spera, fate scoprire loro che il Signore risorto è il segreto della vostra vita, e che Egli vuole anche divenire il sale della loro esistenza e la luce che illumina il loro futuro, poiché Lui solo può rispondere pienamente alla loro sete di amore, di dignità e di verità! Potranno allora impegnarsi gioiosamente nell'edificazione di un mondo più fraterno e più solidale. È parimenti opportuno promuovere una pastorale dinamica delle vocazioni, che permetta a tutti i giovani che desiderano seguire in modo più radicale Cristo, nel sacerdozio o nella vita consacrata, di trovare fra le persone debitamente formate l'accompagnamento umano e spirituale in vista di un buon discernimento. A tal fine, l'aiuto di altri centri di formazione, in diocesi o Congregazioni religiose, può risultare utile e necessario, offrendo ai vostri futuri sacerdoti la possibilità di incontrare altri giovani che si preparano a impegnarsi nella Chiesa.

Dal Vaticano, 17 maggio 2002

GIOVANNI PAOLO II